Criosauna – come sono generati i benefici

Quando il corpo è soggetto a temperature estremamente basse attraverso la criosauna, i sensori del freddo nella pelle inviano informazioni al cervello, allertandolo ad uno stato di “attenzione”. I recettori sensibili della pelle e le fibre nervose del dolore sono anestetizzati. Durante la seduta di criosauna vengono attivati meccanismi di sopravvivenza, finalizzati alla produzione e alla conservazione del calore.

Nello specifico durante la criosauna, si verificano contrazioni muscolari e vasocostrizione. A sua volta, la vasocostrizione diminuisce il flusso sanguigno, riducendo così il numero di cellule infiammatorie che raggiungono i muscoli e i diversi strati della pelle.

La criosauna aumenta la produzione e il rilascio di ormoni in risposta al freddo:

1. Endorfine: conosciute come ormoni del benessere, con grande potere analgesico.

2. Ormoni dell’asse tiroideo: aumentano il metabolismo.

3. Ormoni dell’asse surrenale: aumentano la glicemia, stimolano la lipolisi, producono la dilatazione bronchiale e uno stato di prontezza cerebrale.

4. Testosterone: aumenta la massa muscolare, la libido.

5. Viene attivata la risposta immunomodulante, che contribuisce alla riduzione/eliminazione dell’edema e dell’infiammazione, alla prevenzione e al trattamento delle malattie.

Alla fine della sessione di criosauna, usciti dalla cabina, il corpo è di fronte ad una temperatura molto più elevata che è ovviamente, percepita dai recettori sensoriali nella pelle e nel cervello.

I meccanismi di protezione contro il freddo estremo sono invertiti: la muscolatura si rilassa e si verifica la vasodilatazione. Ciò aumenta il flusso sanguigno, ora dominato dalle cellule antinfiammatorie, nei muscoli e nei diversi strati della pelle.